venerdì 11 marzo 2011

Che fatica essere in tre

Oggi mi sono imbattuto in un articolo su Libero, che riporto integralmente a seguire.
Per fortuna che manca ancora tanto tempo, altrimenti in Mamma farebbe nascere un senso di terrore, perchè certamente non vorrà fare la martire...ma con un Papà super-organizzato non c'è da preoccuparsi!

Articolo
CHE FATICA ESSERE IN TRE
Problemi di coppia dopo la nascita del figlio. Sembrava il paradiso, e poi… incomprensioni, litigi, lui a lavoro e io 24 h su 24 dietro al bimbo. Cosa fare per non perdere tutto?

Quando te ne andavi in giro orgogliosa con il pancione a mongolfiera avere un figlio sembrava un sogno, e ovviamente lo è diventato. Anche l’equilibrio della coppia era stabile con il tuo lui carico di premure verso di te e il figlio in arrivo. Certo facevate meno sesso ma qualche piccola rinuncia era ben accetta da entrambe le parti in prospettiva di un evento che vi avrebbe cambiato la vita.

E adesso, che succede dopo il parto ? Il pargolo succhia tutte le vostre energie e vi sembra che il  senso orizzontale del rapporto a due si sia annullato trasformandosi in un moto verticale tra te e tuo figlio, che esclude il dolce maritino. Il sonno è un dolce ricordo, il calo della libido una certezza e lui lavora tutto il tempo e sei da sola a prenderti cura del neonato ed ogni giorno c'è una lite furibonda che rovina l’unico momento della giornata nel quale vi riunite finalmente come genitori e amanti.

D’altronde vuoi essere una buona madre e sicuramente lo sei ma perché rischiare di rovinare il rapporto con il tuo lui. Cosa fare quindi? Prima di tutto respirate, siete molto stressate e non abbiate paura di chiedere aiuto. Questo non fa di voi una madre snaturata o incapace ma una donna consapevole che il bene del proprio figlio corre parallelo al vostro benessere di coppia . Quindi guardatevi intorno e per prima cosa rivolgetevi al contesto familiare per ricevere supporto. Nonne, cugine, nipoti che possano per qualche ora al giorno aiutarvi con la gestione della casa e del bambino.

Se il contesto familiare è debole o carente rivolgetevi al vostro lui, comunicandogli le vostre difficoltà senza timore di vedere infranta l’immagine da wonder woman. Probabilmente farà di tutto per aiutarvi e anche in caso contrario vi sarete liberate di un peso sulla coscienza. Provate ad organizzare i turni e a dividervi i compiti. Se il bimbo si sveglia di notte, uno volta per uno provate a consolarlo, in modo che per alcune notti possiate riposarvi anche voi donnine. Stessa cosa quando ritorna dal turno di lavoro, basta un'ora che sia totalmente libera per voi per farvi rifiatare sapendo che il bambino è in ottime mani. E ancora sfogatevi con le amiche, può sembrare una sciocchezza ma parlare è un ottimo toccasana e potete farlo mentre tenete d'occhio i movimenti del bambino. Settimana dopo settimana, tempo risparmiato su tempo risparmiato, la situazione si normalizzerà a vantaggio della coppia e della sessualità. Coraggio, mamme non si nasce ma ci si diventa.

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