domenica 3 luglio 2011

Segni del destino

Chi ci conosce sa che nei primi mesi di gravidanza eravamo convinti e certi di avere una femmina e, fintanto che la 2° ecografia non ha confermato il sesso, abbiamo difeso con i denti questa nostro sogno, alla faccia di chiunque tifava contro o più semplicemente era cauto.

Ma perchè tutta questa ostinazione e determinazione?
Sicuramente tutto ha origine da molto tempo indietro, fin da prima del concepimento, avendo sempre coltivato il desiderio di avere una femminuccia e avendo già scelto il nome da darle.
Via via questo sogno è diventato certezza, fortificato da una serie di “segni del destino”.

Ci sono eventi o situazioni che avvengono indipendentemente dalla propria volontà, non è fortuna o casualità, ma lo possiamo chiamare destino e a volte possiamo percepire i segni di ciò che ci attenderà nel futuro.

Ricordiamo perfettamente ancora il primo segno: era il periodo di Natale, stavamo maturando il desiderio della gravidanza e al villaggio Leumann c'era un mercatino. Uno di questi banchetti vendeva libri di narrativa e favole per l'infanzia; siamo subito stati catturati da uno intitolato “Alice va a scuola” e ci siamo detti “Ma come? In mezzo a tanti libri c'è quello di Alice...allora questo è un segno del destino!”.
Da allora siamo sempre stati molto attenti alle apparizioni del nome di Alice, che, al di fuori di quella del paese delle meraviglie, non è poi un nome così diffuso e comune.

Ecco alcuni esempi di altri segni del destino:
  • Il mondo di Alice, un negozio di abbigliamento infantile, la cui pubblicità è lungo il ritorno a casa da lavoro
  • il provider della chiavetta Internet
  • il nome della nipote di Tata Lucia, di cui abbiamo recentemente comprato il libro
  • AliceCasa, un'agenzia immobiliare ad Alpignano 
  • il gusto del gelato (crema di mascarpone e gianduia) della gelateria RivaReno di V.Lagrange a Torino
Ma il segno più forte di tutto, forse perchè maturato e percepito nell'interno di sé, l'ha avuto Mamma durante un weekend in montagna a Massello: “Come siamo arrivati ho sentito fortemente crescere in me la certezza che fosse Alice; inoltre, mentre eravamo fermi sulla pista di sci, un gatto si è avvicinato direttamente a me, strusciandosi mi guardava e come dice la canzone, i <Alice guarda i gatti, i gatti guardano Alice>!”

Ora ci crederete anche voi ai segni del destino?

Ma c'è stato un periodo, giusto prima della 2° eco, in cui i segni del destino ci giravano al contrario: noi scherzavamo sul fatto che se fosse stato maschio si sarebbe chiamato IACOPO-pontiggia, nome molto raro...ed ecco che all'improvviso si materializza ovunque:
  • una mamma mentre richiama il figlio
  • un cartello appeso sul retro di un pullman
  • il nome di un ristorante
Non vi dico che sospiro di sollievo quando,alla 2° eco, abbiamo avuto la conferma che fosse Alice!!!

1 commento:

  1. Wow... 3 luglio... 1 anno fa mi sono sposata!
    Speriamo che la vostra gioia sia a breve anche la mia... mi piacerebbe mettere al mondo un amichetto per Alice!
    Un bacione alla Mamma.
    Simona (BeB)

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