venerdì 29 luglio 2011

La scuola dei ricami segreti


Il titolo riprende quello di un bellissimo libro letto da Mamma e Papà, “La scuola degli ingredienti segreti”, che tratta di una scuola di cucina e dei suoi partecipanti, le cui storie si intrecciano con i colori e i sapori degli ingredienti. Il libro non è altro che una metafora delle emozioni e dell'amore espresso attraverso il cibo.
Proprio per questo ho pensato di ispirarmi a tale titolo: perchè quello che vi stiamo per raccontare è una storia di amore e ricami!

Anche nel nostro casi ci riferiamo a una scuola, ma in questo caso non si tratta di aspiranti cuoche, ma di donne (anzi fate, considerate le loro creazioni) in grado di produrre dei bellissimi ricami, impressi sui bavaglini che saranno di Alice.

Questo loro inaspettato dono è ancora più prezioso perchè nei bavaglini è stato impresso il loro amore, la loro dedizione.
Inoltre bisogna confessare che per alcune non è stato così semplice, c'è chi ha dovuto combattere la propria riluttanza nei confronti di questa arte.

Noi ce le immaginiamo lì, sedute con i ferri in mano e concentrate nel fare il punto croce, accanto a loro una caffettiera fumante e la magica atmosfera che solo una gravidanza sa creare nell'aria.

Grazie a Nonna Carmela e tutte le sue amiche.

Ecco alcuni esempi delle loro creazioni:







sabato 16 luglio 2011

Il più grande spettacolo dopo il big bang...siamo noi tre!

Arrivare fino a qui è stato un percorso lungo anni, in cui siamo cresciuti noi e la nostra coppia.
E quando ripensiamo alla nostra storia è difficile mettere in ordine e sequenza i diversi momenti che hanno scandito il nostro amore.

Per questo oggi vorremmo mettere da parte le parole e lasciare spazio alla musica, le immagini e le emozioni per ripercorrere assieme questa lunga storia d'amore:

sabato 9 luglio 2011

Il nuovo senso della vita

Ormai siamo nel pieno del 7° mese di gravidanza, la pancia è bella evidente, Alice ogni tanto scalcia, il suo corredino è in aumento...quindi possiamo dire che tutto procede regolarmente.
Eppure questa settimana credo vi sia un cambio di marcia, la sensazione che sia scattata una molla che ci abbia proiettato ancora più vicini alla nostra bimba, facendoci sentire in anticipo il nuovo senso della nostra vita.

Mamma è finalmente a casa in maternità, prepara la cameretta ed è andata a fare la prima lezione del corso pre-parto, dove le hanno fornito tutte le istruzioni e fatto visitare la sala parto...un assaggio del grande giorno.

Papà, che guida sempre come uno spericolato, adesso immagina l'adesivo “Bimba a bordo” sul retro e capisce che dovrà guidare più cauto e attento per non fare correre rischi a Mamma e Alice.

Mamma va in giro a fare shopping e dopo ore torna solo con roba per Alice: ora salta le vetrine per se stessa, ma si sofferma solo davanti a quelle per bambini.

Papà abbraccia Mamma mentre insieme ascoltano una canzone romantica...e poi la mano scende sulla pancia ad abbracciare anche Alice, quasi come a farle sentire il loro amore.

Mamma fissa intensa la propria pancia, ne percepisce ogni piccolo movimento e l'ondeggiarsi al ritmo dei movimenti di Alice...poi chiude gli occhi, immagina di averla già fra le sue braccia e non vede l'ora che arrivi al mondo.

Papà gioca con la piccola Alexandra, di 1 anno e mezzo, insieme si divertono, si sdraiano sul divano a guardare i cartoni e si immagina quanto sarà meraviglioso passare ogni sera, ogni ora e ogni minuto con la propria figlia.

Mamma raccoglie tutti i vestitini gentilmente forniti da amiche e parenti: un tripudio di body, tutine, scarpine, lenzuola, copertine, eccetera eccetera; per ogni pezzo si immagina come vestire la sua piccola Alice quando uscirà dall'ospedale, quando sarà Natale, per il battesimo e per ogni splendido momento della sua vita!

Per concludere in bellezza, abbiamo festeggiato il nostro 5° anniversario di matrimonio...dal prossimo lo festeggeremo in 3.

Forse saranno piccole cose, ma noi, in ognuno di questi momenti, ci siamo sentiti travolti dall'emozione e ora desideriamo fortemente vedere Alice!

domenica 3 luglio 2011

Segni del destino

Chi ci conosce sa che nei primi mesi di gravidanza eravamo convinti e certi di avere una femmina e, fintanto che la 2° ecografia non ha confermato il sesso, abbiamo difeso con i denti questa nostro sogno, alla faccia di chiunque tifava contro o più semplicemente era cauto.

Ma perchè tutta questa ostinazione e determinazione?
Sicuramente tutto ha origine da molto tempo indietro, fin da prima del concepimento, avendo sempre coltivato il desiderio di avere una femminuccia e avendo già scelto il nome da darle.
Via via questo sogno è diventato certezza, fortificato da una serie di “segni del destino”.

Ci sono eventi o situazioni che avvengono indipendentemente dalla propria volontà, non è fortuna o casualità, ma lo possiamo chiamare destino e a volte possiamo percepire i segni di ciò che ci attenderà nel futuro.

Ricordiamo perfettamente ancora il primo segno: era il periodo di Natale, stavamo maturando il desiderio della gravidanza e al villaggio Leumann c'era un mercatino. Uno di questi banchetti vendeva libri di narrativa e favole per l'infanzia; siamo subito stati catturati da uno intitolato “Alice va a scuola” e ci siamo detti “Ma come? In mezzo a tanti libri c'è quello di Alice...allora questo è un segno del destino!”.
Da allora siamo sempre stati molto attenti alle apparizioni del nome di Alice, che, al di fuori di quella del paese delle meraviglie, non è poi un nome così diffuso e comune.

Ecco alcuni esempi di altri segni del destino:
  • Il mondo di Alice, un negozio di abbigliamento infantile, la cui pubblicità è lungo il ritorno a casa da lavoro
  • il provider della chiavetta Internet
  • il nome della nipote di Tata Lucia, di cui abbiamo recentemente comprato il libro
  • AliceCasa, un'agenzia immobiliare ad Alpignano 
  • il gusto del gelato (crema di mascarpone e gianduia) della gelateria RivaReno di V.Lagrange a Torino
Ma il segno più forte di tutto, forse perchè maturato e percepito nell'interno di sé, l'ha avuto Mamma durante un weekend in montagna a Massello: “Come siamo arrivati ho sentito fortemente crescere in me la certezza che fosse Alice; inoltre, mentre eravamo fermi sulla pista di sci, un gatto si è avvicinato direttamente a me, strusciandosi mi guardava e come dice la canzone, i <Alice guarda i gatti, i gatti guardano Alice>!”

Ora ci crederete anche voi ai segni del destino?

Ma c'è stato un periodo, giusto prima della 2° eco, in cui i segni del destino ci giravano al contrario: noi scherzavamo sul fatto che se fosse stato maschio si sarebbe chiamato IACOPO-pontiggia, nome molto raro...ed ecco che all'improvviso si materializza ovunque:
  • una mamma mentre richiama il figlio
  • un cartello appeso sul retro di un pullman
  • il nome di un ristorante
Non vi dico che sospiro di sollievo quando,alla 2° eco, abbiamo avuto la conferma che fosse Alice!!!